Angelo De Gubernatis nasce il 7 aprile 1840. Il suo legame con l’Ateneo capitolino si formalizza il 26 maggio 1891 quando, con Regio Decreto, viene trasferito dalla cattedra di Sanscrito del Regio Istituto di Studi superiori, pratici e di perfezionamento di Firenze all'insegnamento della medesima disciplina presso la Regia Università di Roma, conservando grado e stipendio.
Negli anni successivi, alla passione per gli studi orientalistici affianca l'insegnamento della letteratura italiana. Il 23 dicembre 1893 il Ministero dell'Istruzione Pubblica approva la proposta della Facoltà di Filosofia e Lettere di affidargli la supplenza del professor Nannarelli per l'insegnamento di Letteratura italiana fino al giugno del 1894 (con un compenso di 1600 lire). L'incarico gli viene confermato il 29 ottobre 1894 (con un compenso di 1250 lire), per poi giungere, il 15 ottobre 1895, alla nomina tramite Regio Decreto a professore ordinario di Letteratura italiana, con una retribuzione di 7500 lire.
Pochi giorni dopo, il 23 ottobre 1895, un Decreto ministeriale gli attribuisce anche l'incarico dell'insegnamento del Sanscrito per l'anno accademico 1895-1896 (con una retribuzione di 1250 lire). Nello stesso periodo assume responsabilità istituzionali di rilievo: l’11 novembre 1895 ottiene la supplenza temporanea come Preside della Facoltà di Filosofia e Lettere, a seguito della scomparsa del professor Onorato Occioni. Il 2 novembre 1896, un Regio Decreto gli conferisce ufficialmente l'incarico dell'insegnamento del Sanscrito, che manterrà fino alla revoca del 29 gennaio 1910.
Nel febbraio del 1897, De Gubernatis si trova al centro di una vicenda disciplinare per aver espresso aperto sostegno agli studenti durante le proteste universitarie nell'Ateneo romano: a seguito della pubblicazione di una sua lettera il 11 febbraio 1897 sul quotidiano Don Chisciotte e dell'articolo "Le agitazioni universitarie", apparso il 16 febbraio 1897 sulla rivista La vita italiana, viene deferito al Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Il 13 maggio 1897 l'organo disciplinare conclude il procedimento infliggendogli la sanzione dell'ammonizione.
Superata la vicenda, negli anni 1899-1900 prosegue regolarmente la sua attività di docente ordinario di Letteratura italiana. Nel 1906 si dedica anche alla formazione dei docenti, insegnando in un corso di perfezionamento di esercitazioni di italiano rivolto ai licenziati delle Scuole Normali; una sua lettera del 23 aprile 1906 documenta inoltre l'inizio delle sue attività presso la Scuola di Magistero.
Intellettuale poliedrico e attento al coinvolgimento degli studenti, il 4 febbraio 1909 cura e mette in scena con il loro aiuto la rappresentazione del Budda presso il Teatro Adriano di Roma. Tra il 1909 e il 1912 ricopre l'incarico di tenere conferenze di Letteratura italiana presso la Scuola di Magistero annessa alla Facoltà di Filosofia e Lettere.
Colpito da malattia, il 26 febbraio 1913 riceve dal Rettore gli auguri di pronta guarigione formulati dal Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia. Angelo De Gubernatis si spegne a Roma l'indomani, il 27 febbraio 1913.
Riferimenti Archivio Storico Sapienza: biografie docenti 1 A-Z fasc. 68; AS 93; L.L., Premio Corsi

